28 febbraio 2014, Mosca

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TFASHION: LA TRACCIABILITA’ COME VALORE AGGIUNTO

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TF Traceability & Fashion: capisaldi, strumenti, obiettivi
TF – Traceability & Fashion è il sistema volontario di Tracciabilità, promosso da Unioncamere e dalle Camere di Commercio italiane e gestito da Unionfiliere, per riqualificare e valorizzare i prodotti delle filiere Oro e Moda, protagoniste del Made in Italy.
La Filiera Moda ha identificato nel sistema di tracciabilità TFashion, lo strumento ideale per valorizzare aziende italiane per la loro:
Trasparenza nei confronti del consumatore finale
Responsabilità nei confronti dei propri fornitori
Autenticità del prodotto
Eticità dei comportamenti
Il Sistema di Tracciabilità Volontario è promosso e condiviso da:
L’INTERO SISTEMA CAMERALE
FILCTEM – CGIL
FEMCA CISL
SISTEMA MODA ITALIA – CONFINDUSTRIA
FEDERORAFI – CONFINDUSTRIA
FEDERMODA-CONFARTIGIANATO
FEDERMODA-CNA
UNIONTESSILI – CONFAPI
FEDERAZIONE MODA ITALIA CONFCOMMERCIO
UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI

 i cui rappresentanti compongono il Comitato di Certificazione, l’Organismo che delibera la certificazione delle imprese.
Obiettivo del progetto è la creazione di uno schema certificativo volontario in grado di garantire al consumatore la massima trasparenza rispetto:
   ai luoghi di lavorazione delle principali fasi del processo produttivo;
   alle principali caratteristiche del prodotto in tema di salubrità, sostenibilità ambientale, responsabilità sociale di impresa.


Poter tracciare l’identità del prodotto, fino a risalire alla sua origine, vuol dire generare un circolo virtuoso in cui i consumatori e i produttori diventano i protagonisti di un sistema critico consapevole:
   il consumatore ha la garanzia che il capo che sta acquistando ha “viaggiato con regolare passaporto e non da clandestino”;
   il produttore può costruire il suo vantaggio competitivo puntando anche sulla qualità e sull’etica;
   la certificazione è rilasciata e controllata da un ente pubblico super partes come la Camera di Commercio.


Il Sistema TF – Traceability & Fashion è di natura volontaria e non sostituisce le indicazioni obbligatorie per legge ma le integra in un’apposita etichetta in cui viene raccontata la storia che il prodotto percorre lungo l’intera filiera.
Caratteristiche del Sistema di tracciabilità:
  Volontarietà: il sistema è ad adesione volontaria
  Condivisione: lo schema di tracciabilità è stato elaborato in collaborazione con le principali Associazioni nazionali dei settori interessati
  Compatibilità con le norme vigenti: chi realizza tutte le fasi in Italia (compresa quella relativa al design, anche se opzionale), può utilizzare diciture quali “100% Made in Italy” o similari, nel pieno rispetto delle norme vigenti
   Compatibilità con altri schemi certificativi: il modello è perfettamente compatibile con qualsiasi altro schema certificativo, anche internazionale
   Modularità dell’applicazione: l’azienda che intende aderire al sistema di tracciabilità non è tenuta a certificare l’intera produzione ma può decidere di applicarlo ad una o a più delle sue tipologie di prodotto.


L’attività di verifica, realizzata da strutture ispettive del Sistema Camerale operanti secondo i principi di imparzialità, indipendenza e competenza tecnica, si basa su controlli sul campo, svolti presso gli stabilimenti delle aziende aderenti al sistema di tracciabilità e dei loro fornitori/terzisti. Non sono sufficienti autodichiarazioni dei produttori.
Per saperne di più, visualizza la brochure dedicata all’iniziativa, i numeri del progetto e le imprese aderenti.
Fonte: www.tfashion.camcom.it


CRONISTORIA

APRILE 2012, MOSCA
Nell’Aprile del 2012, presso il MOD Design Center di Mosca (http://modmoscow.com/en/), si è tenuta la presentazione del marchio TF e del sistema di tracciabilità con una conferenza dal titolo “TF – Traceability & Fashion. Presentazione del sistema di Tracciabilità e Certificazione dell’origine dei prodotti moda italiani”, che ha visto un’ampia e qualificata partecipazione di buyers russi, nonché giornalisti di settore ed addetti ai lavori appartenenti al settore moda.


NOVEMBRE 2012, COMASCO E VARESINO
A seguito della positiva esperienza si è voluto perseguire e continuare il progetto per il mercato della Russia, che ha ricevuto una forte richiesta da parte delle aziende italiane. Il percorso progettuale sulla tracciabilità dell’origine dei prodotti, ha previsto così, nell’autunno 2012, una seconda azione: un incoming di buyers per far incontrare/visitare le aziende italiane appartenenti ai settori tessile, abbigliamento, orafo. La CCIR, infatti, anche in base ai riscontri ricevuti dagli operatori russi del settore moda raccolti dopo l’evento di Aprile 2012, ha selezionato – assieme a Mondimpresa e alle Camere di Commercio Italiane dei distretti relative – poi organizzato e assistito tre delegazioni di buyer russi in visita ad alcune aziende certificate TF: dal 25 al 28 novembre 2012 gli operatori specializzati russi hanno visitato le aziende dei distretti comasco e varesino del settore tessile, nonché del distretto perugino del cachemire. Dal 2 al 5 dicembre 2012 si sono tenute invece le visite presso le aziende orafe a Vicenza.


2013, ITALIA

Sulla base dell’esperienza già realizzata e sopra descritta, con questo progetto si prevedono azioni di consolidamento e potenziamento dei risultati ottenuti dalle imprese certificate TF, che investono in trasparenza attraverso sperimentazioni di modalità di intervento sul campo. Il tutto al fine di qualificare l’azione del sistema camerale con una promozione mirata del marchio TF, per aumentare la percezione del valore aggiunto della certificazione stessa da parte del mercato russo.


28 FEBBRAIO 2014, MOSCA

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Presso il centro Fieristico Expocentre di Mosca, nell’ambito del Salone CPM Moscow (25-28 febbraio), CCIR in collaborazione con Unionfiliere e Unioncamere ha organizzato il Seminario

 TFASHION: LA TRACCIABILITA’ COME VALORE AGGIUNTO

Il Convegno, che rientra nell’ambito delle attività in programma volte al rafforzamento dell’identità del progetto TFashion sul mercato russo, ha riscosso un ottimo successo.
Anche grazie alla collaborazione con EMI (Ente Moda Italia) è stata registrata una grande affluenza di numerose aziende italiane espositrici, che hanno avuto la possibilità, partecipando al convegno, di conoscere la realtà del marchio Tfashion.
All’evento, coordinato dalla Direttrice dell’Ufficio di Rappresentanza CCIR di Mosca, Dott.ssa Marisa Florio, ha partecipato il Presidente di Unionfiliere Luca Giusti, che ha realizzato un intervento focalizzato sul vantaggio competitivo fornito dalla certificazione Tfashion, che in qualità di vero e proprio passaporto del prodotto permette alle aziende aderenti all’iniziativa non solo di offrire un buon prodotto, ma anche di comunicare con chiarezza ulteriori informazioni: dall’origine, all’assenza di sostanze nocive, al rispetto delle persone e dell’ambiente.
Oltre 240 aziende con il coinvolgimento di oltre 1.400 fornitori dei principali distretti italiani hanno aderito ad oggi al progetto TFashion.
Nonostante la crisi, le imprese hanno, dunque, intercettato i cambiamenti del mercato e stanno investendo su strumenti, come la tracciabilità TFashion, di qualificazione dell’intera filiera moda.
A seguire, l’intervento del Dott. Maurizio Forte, Direttore della Rappresentanza ICE a Mosca, che ha ribadito il supporto del Sistema Italia a tutte le iniziative, ivi compresa quella del Marchio Tfashion, volte a rafforzare e a preservare l’identità del Made in Italy all’estero e a fornire alle imprese italiane nuovi strumenti di inserimento e posizionamento all’interno dei mercati stranieri.
L’evento si è poi concluso con un light lunch predisposto rigorosamente da un Ristorante Certificato Ospitalità Italiana, «Ristorante ROBERTO» – ООО “SOGERES“, www.restoranroberto.ru.
Leggi l’intervista in lingua russa al Presidente di Unionfiliere Luca Giusti rilasciata alla rivista “Italia”.
Per ulteriori info:
Scarica il nostro comunicato stampa dell’evento.
Scarica il comunicato stampa relativo al Salone CPM a cura di EMI.