3 LUGLIO 2017, ROMA

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PRESENTAZIONE SULLE OPPORTUNITÁ DI INVESTIMENTO IN RUSSIA

Comunicato stampa a cura della Camera di Commercio Italo-Russa

3 luglio 2017, Roma


Roma – Lo scorso 3 luglio presso la sede del Ministero degli Affari Esteri, a Roma, si è tenuta una presentazione sulle opportunità di investimento in Russia.

All’evento, a cui hanno partecipato più di 200 operatori economici, erano presenti il Ministro degli Affari Esteri italiano Angelino Alfano, il sottosegretario di Stato allo Sviluppo economico Ivan Scalfarotto nonché numerosi rappresentanti di enti e associazioni che supportano lo sviluppo degli investimenti e dei rapporti commerciali tra Italia e Russia, tra cui il Presidente della Camera di Commercio Italo-Russa Rosario Alessandrello.

La controparte russa era invece rappresentata dal Vice Primo Ministro della Federazione Russa Arkady Dvorkovic, accompagnato dal Vice Ministro dell’Agricoltura Sergey Levin nonchè da altri esponenti istituzionali tra cui tutte le cariche ufficiali in rappresentanza della Russia in Italia.

L’iniziativa è stata un’occasione di approfondimento sul quadro economico della Federazione e sulle prospettive per un rafforzamento in essa della presenza italiana – anche alla luce del massiccio programma di sostituzione delle importazioni avviato dal Governo russo già dal 2014 – nell’ottica del processo di diversificazione dell’economia russa e in particolare dello sviluppo di un’industria leggera moderna, anche attraverso accordi di cooperazione industriale e la creazione di società miste.

Durante l’intervento di apertura, a cura del Vice Primo Ministro Arkady Dvorkovic, sono state rese note alcune interessanti statistiche:

la crescita dell’export dalla Federazione Russa, ad esclusione delle materie prime, al momento è al 14% contro il calo del 7,3% che si era registrato l’anno scorso in relazione al 2015;
in termini monetari l’esportazione (escluse la materie prime) nel 1° trimestre del 2017 è cresciuta del 19%, in termini di volume è stato registrato un aumento del 4,7% rispetto al 1° trimestre del 2016;
il maggior peso nell’export, ad esclusione degli idrocarburi, nel 2016 lo ha avuto l’alluminio e le sue leghe, i semilavorati in acciaio non legato, il grano e il legname segato. Una quota significativa è rappresentata dai fertilizzanti misti, lamiere inox, rame raffinato, metalli del gruppo del platino, fertilizzanti azotati, nichel, turboreattori e turbine gas, olio di girasole, gomma sintetica.
gli investimenti diretti esteri da parte dell’Italia nel giro di 3-5 anni potrebbero raddoppiare il proprio volume. Attualmente gli IDE secondo dati ufficiali si aggirano attorno ai 4 miliardi di dollari. Il raddoppio degli investimenti può interessare i settori, quali l’ingegneria meccanica, energia, agricoltura, chimica e trasporti, petrolchimica e raffinazione.
chi fa business può stare tranquillo per la situazione macroeconomica. Anche se il prezzo del petrolio salirà, l’80-90% delle entrate supplementari verranno risparmiati, per non esporre l’economia ad ulteriori rischi.
l’inflazione in Russia alla fine del 2017 dovrebbe attestarsi a un livello molto basso, circa il 3,8%
gli effetti negativi dall’introduzione delle sanzioni occidentali sono quasi esauriti, si è passati da una fase di recessione alla crescita economica.

Il Vice Ministro dell’Agricoltura Sergey Levin ha poi sottolineato la stretta cooperazione con gli operatori italiani, in particolare nella regione di Krasnodar dove l’expertise italiano è richiesto per affinare le tecniche di coltivazione nelle piantagioni. Ha parlato inoltre di un progetto volto a creare un “distretto del formaggio” nei pressi di Mosca.

In tempi brevi Alfano e Dvorkovic, in qualità di co-presidenti del Consiglio per la cooperazione economica, industriale e finanziaria, concorderanno le date di svolgimento della riunione annuale che si terrà quest’anno a Mosca nel mese di ottobre.

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