GENNAIO 2015, RUSSIA

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gianni orogoniLOTTA CONTRO LE SOCIETÀ OFFSHORE

All’indomani della riforma del Codice Civile russo, avviata appena un biennio fa, la legislazione russa affronta un’altra importante stagione di cambiamenti normativi questa volta diretti a contrastare il fenomeno delle società offshore.

La modifica più significativa riguarda la legislazione fiscale e prevede l’inefficacia dell’utilizzo dei vecchi schermi societari impiegati dalle società offshore: l’imposta sul reddito di queste società sarà infatti comunque soggetto al pagamento in Russia.

Il 1 gennaio 2015 è inoltre entrata in vigore la legge federale n. 376 che interviene in maniera assolutamente rilevante sul business russo nella misura in cui porterà cambiamenti significativi sulle M&A, le holding e le strutture finanziarie dei gruppi russi.

Le modifiche apportate dalla precitata normativa riguardano l’introduzione di concetti con cui all’oggi la legislazione russa non risultava aver troppo familiarità: si pensi ad esempio alle “società straniere controllate”, alla “residenza fiscale russa delle società straniere”, ed ancora al concetto “diritto di fatto sul reddito” piuttosto che non “all’imposizione fiscale delle transazioni con le azioni delle società aventi proprietà immobiliari  in Russia”.

 Il cambiamento non sarà ovviamente immediato e in particolare sono previsti aggiustamenti in modo dare rendere più soft il passaggio al nuovo sistema di regole.

FRODE IMPRENDITORIALE

La Corte Costituzionale ha dichiarato che le attuali sanzioni penali per la frode imprenditoriale sono eccessivamente miti e non tengono conto del disvalore della condotta insita nell’idea stessa di frode.

Nell’anno 2012 nel codice penale venne infatti aggiunta una sezione che oltre a disciplinare il trattamento sanzionatorio delle frodi comuni, regola anche quello specifico delle frodi imprenditoriali, nel settore di assicurazione ed in altri affini.

Tuttavia mentre la sanzione detentiva prevista per le frodi ordinarie poteva giungere sino a a 10 anni di carcerazione, per le frodi imprenditoriali il massimo edittale era limitato ad appena 2 anni di reclusione.

La Corte Costituzionale ha dichiarato tale differenza anticostituzionale, ordinando al legislatore nel breve termine di 6 mesi di effettuare le modifiche alla normativa, diversamente la disposizione dichiarata incostituzionale (l’art. 159.4 Codice Penale) cesserà di avere efficacia.

CODICE DI PROCEDURA CIVILE UNIFICATO

Informiamo inoltre di come il comitato della Duma dello Stato responsabile per la legislazione civile, penale, arbitrale e procedurale con la decisione n.124 del 8.12.2014 abbia approvato la l’unificazione del codice di procedura civile con il dichiarato intento di accorpare in un unico testo legislativo il codice di procedura civile e quello arbitrale.

Alcune disposizioni si sono rivelate abbastanza sorprendenti, come quelle che prevedono che nel grado di Cassazione possano essere valutate solo le prove scritte, ovvero l’introduzione di un sorta filtro di ammissibilità a seconda della ricorrenza di presupposti particolari.

Alcune disposizioni si caratterizzano invece per la loro portata innovativa, valga per tutte il principio secondo il quale le registrazioni vocali delle udienze sono considerate prevalenti sui protocolli scritti.

GLI STATUTI STANDARD DELLE SRL

Infine si evidenzia come la proposta relativa utilizzo degli statuti standard delle persone giuridiche, avviata nel 2014 per effetto del progetto legge n.66704-6, debba essere applicata solamente alle SRL per effetto dei pareri formulati dal legislatore.

I partecipanti delle SRL non avranno più necessità nè di approvare neè di depositare lo statuto. Sarà sufficiente approvare all’assemblea generale dei soci la decisione secondo quale la società opera secondo lo statuto standard.

Quindi tutti dati relativi alla società potranno essere reperiti solamente attraverso una visura camerale.

A cura di Eugenia Podmareva, Consulente legale CCIR
Consulente Legale dello Studio Gianni-Origoni-Grippo-Cappelli