IL REGIME TIR: AGGIORNAMENTI SULLA RUSSIA

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Il Regime TIR (Transport Internationaux Routiers) è il sistema di transito internazionale doganale che, insieme ad altri strumenti previsti dal codice doganale comunitario, consente alle merci di circolare liberamente riducendo i tempi di transito e semplificando le procedure del trasporto, a condizione che parte del viaggio avvenga su strada.

Il carnet TIR ha acquisito un’importanza considerevole con riferimento all’export dell’UE e dell’Italia verso il territorio russo, che ha aumentato negli ultimi anni il volume dei trasporti internazionali su strada.

Nonostante il ruolo strategico che ha la convenzione TIR in tale ambito, l’Amministrazione doganale russa ha comunicato che il regime Tir continuerà ad essere applicato solo in pochi punti di confine, almeno fino a luglio 2014, quando scadrà l’accordo con la garante Asmap. La Commissione Europea chiede il completo ripristino della convenzione.

Con una disposizione emessa il 2 dicembre 2013, l’Amministrazione doganale russa FCS dispone che i Carnet Tir saranno accettati come procedura doganale di transito solo nei distretti doganali di Vyborg, Carella e Murmansk.

Nel 95% degli uffici doganali della Federazione Russa, il carnet Tir continua ad essere accettato come procedura di transito, ma viene sempre richiesta una garanzia addizionale. Questa può essere una buona notizia, se si considera che nelle scorse settimanale la Russia aveva annunciato la completa sospensione del Carnet Tir per tutti i trasporti stradali in ingresso dal 1° dicembre 2013, a causa della risoluzione dell’accordo con la garante Asmap.

La scadenza di tale accordo è stata rinviata al primo luglio 2014 e fino a quel momento, quindi, il Carnet Tir continuerà ad essere valido.

Fonte: Newsmercati