La Camera di Commercio Italo-Russa al Vinitaly 2026

Il Segretario Generale della Camera di Commercio Italo-Russa, Stefano Maggi, ha visitato il Vinitaly 2026, in svolgimento a Veronafiere dal 12 al 15 aprile (58ª edizione). La manifestazione ha richiamato circa 30.000 operatori esteri da oltre 130 Paesi, confermandosi principale appuntamento internazionale del comparto vitivinicolo.

La visita si inserisce nelle attività informative che la CCIR svolge per le imprese associate del settore. Vale ricordare che il vino non è oggetto di divieti di esportazione verso la Federazione Russa nell’ambito del Regolamento (UE) 833/2014: l’Allegato XVIII, che disciplina i “beni di lusso” ai sensi dell’art. 3-nonies, prevede il divieto unicamente per articoli di valore superiore a 300 euro per singola unità.

Sul piano commerciale, l’interesse per il vino italiano nei mercati di competenza della CCIR è in crescita. Secondo i dati doganali della Repubblica d’Armenia, l’Italia è il secondo fornitore di vino nel Paese, con una quota intorno al 25,7% delle importazioni, preceduta solo dalla Spagna (39%). In Georgia, Paese a forte tradizione vitivinicola autoctona, Italia e Francia guidano il segmento delle importazioni di spumanti, trainate dal Prosecco, in un mercato cresciuto del 29% nel 2024.

Si tratta di un quadro che offre opportunità concrete per le aziende italiane interessate ad ampliare la propria presenza nell’area caucasica e centroasiatica.

La CCIR è a disposizione dei Soci e delle imprese del comparto per attività di partner scouting, verifica di compliance e accompagnamento commerciale su questi mercati.