PROPOSTA DI LEGGE NELLA DUMA PER L’INSERIMENTO DEI DATI PRESSO IL REGISTRO DELLE IMPRESE, INCLUSA LA REGISTRAZIONE DELLE SOCIETA’

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Continuiamo a informarvi su varie modifiche nella legislazione civile russa, nonché sui progetti di legge i quali, una volta divenuti legge, apporteranno significativi modifiche relative all’attività imprenditoriale delle aziende italiane in Russia.

Per iniziare, il governo russo ha presentato alla Duma di Stato la proposta di legge № 409730-6 , che dovrebbe semplificare la procedura per l’inserimento dei dati presso il registro delle imprese, incluso la registrazione delle società.

In particolare, il dichiarante non avrà più l’obbligo di autenticare la propria firma presso il notaio nel caso in cui il dichiarante depositi i documenti in persona e non tramite un rappresentante o a mezzo posta.

Inoltre, è stato proposto di apportare modifiche nella legge federale del 08.08.01 № 129 – FZ “Sulla registrazione statale delle persone giuridiche e gli imprenditori individuali”, relative alla possibilità di presentare i documenti per la registrazione tramite un rappresentante in base alla procura. Per adesso tale possibilità non è ancora ammessa in Russia.

Un’altra proposta di modifica legislativa è relativa al caso in cui la domanda riguardante modifiche societarie (come per esempio, il cambio degli amministratori, dei partecipanti/azionisti, il numero o il valore delle loro azioni/partecipazioni, liquidazione, ecc.) viene depositata presso il registro delle imprese da una persona i dati della quale non sono presenti nel registro.

In tal caso sarà necessario presentare un documento che confermi i poteri del depositante. Ora tale documento non viene richiesto e ciò crea ampie occasioni di frode.

Il documento del mese – legge federale 367- FZ del 21.12.2013.

Nel Codice civile sono state apportate una serie di modifiche relative al pegno ed alla cessione del credito.

Vengono chiarite le condizioni del pegno: per esempio, se la proprietà del bene, oggetto di un pegno, non è attualmente di proprietà del debitore ovvero deve ancora venire in essere, il pegno per  il creditore pignoratizio decorrerà dal momento in cui il bene oggetto di pegno sia venuto ad esistenza ovvero dalla data di acquisizione della proprietà dello stesso da parte del debitore, salve le diverse prescrizione della legge o del contratto tra le parti.

Il nuovo testo di legge consente nei rapporti commerciali tra imprenditori di descrivere il bene oggetto di pegno senza individuarlo con precisione, anche deducendo in pegno tutte le proprietà del debitore ovvero alcuni suoi beni o anche tutti i beni di un certo tipo (questa regola entrerà in vigore  il 01.01.15) ed introduce il registro dei beni mobili degli imprenditori.

Inoltre, con queste modifiche  del codice civile viene acquisito il concetto di protezione del creditore pignoratizio in buona fede e dell’acquirente in buona fede, che non era a conoscenza della costituzione del pegno sul bene in questione.

Fino ad oggi, in Russia non esisteva il registro dei beni mobili e per questo motivo i terzi non avevano alcuna possibilità di verificare lo stato giuridico del bene mobile che veniva acquistato rischiando in questo modo di acquistare un bene assoggettato a vincolo pignoratizio. Con le nuove modifiche, dal 1 luglio 2014 il creditore pignoratizio potrà notificare al registro in questione la costituzione del  pegno relativo ad un dato bene mobile, permettendo in questo modo al notaio di inserire i relativi dati nel registro speciale. Le notifiche avranno carattere volontario, mentre il registro sarà disponibile al pubblico e sarà possibile ottenere a pagamento l’estratto relativo al bene.

Le modifiche relative alla cessione del credito comportano che la pattuizione di un’ eventuale  divieto o limitazione di cessione di un credito commerciale non sarà efficace ed il debitore non potrà quindi contestare la cessione stessa, né potrà utilizzarla come causa di risoluzione del contratto.

Tuttavia, in violazione dell’accordo sul divieto o sulla limitazione della cessione, il cedente sarà responsabile nei confronti del debitore per violazione contrattuale. Queste modifiche avranno effetto a decorrere dal 1 luglio 2014.

A cura di Eugenia Podmareva, Consulente legale CCIR
Consulente Legale dello Studio Legale “Ambrosio & Commodo