NOVITÀ CODICE CIVILE RUSSO

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gianni origoni Roma • Milano • Bologna • Padova • Torino • Abu Dhabi • Bruxelles • London • New York

NOVITÀ SU SOCIETÀ STRANIERE “INDESIDERATE”, CLAUSOLE COMPROMISSORIE ASIMMETRICHE
E
CONTRA PROFERENTEM IN CASO DI CONTROVERSIA

Le società straniere “indesiderate”

Dal 3 luglio 2015 le società straniere possono essere classificate come “indesiderate“.

Nella legge federale del 28.12.12 № 272-FZ “Sulle misure contro le persone coinvolte in violazioni dei diritti e delle libertà fondamentali <…>” e nelle altre leggi collegate sono state apportate modifiche che introducono sanzioni contro le organizzazioni indesiderate in Russia.

La legge stabilisce che possono essere classificate come “indesiderate” le società non governative straniere ed internazionali le cui attività costituiscono una minaccia ai fondamenti del sistema costituzionale della Federazione Russa, nonché alla difesa e alla sicurezza dello stato. Inizialmente si pensava che la legge sarebbe stata applicata soltanto alle società straniere non-profit, tuttavia, sorprendentemente, la legge si riferisce chiaramente a tutte le organizzazioni non governative straniere ed internazionali.

Teoricamente ciò significa che la legge si applica anche alle società commerciali straniere che operano in Russia.

La decisione sulla classificazione della società come “indesiderata” verrà presa dal procuratore generale o dai suoi rappresentanti in coordinamento con il Ministero degli Esteri della FR. Tale decisione comporterebbe il divieto di operare in Russia per tutte le divisioni strutturali di tali società, il divieto, altresì, di distribuire i propri materiali informativi, nonché l’obbligo, per le banche, di rifiutarsi di eseguire qualsiasi transazioni monetaria per conto delle suddette società. Sono previste, inoltre, responsabilità di natura amministrativa e penale per le persone che acquistano partecipazioni nelle società classificate come “indesiderate”.

Clausola compromissoria asimmetrica

Una clausola compromissoria che permetta soltanto all’attore di scegliere il tribunale non è considerata asimmetrica (è il caso della clausola arbitrale, proibita secondo la legge russa, che conferisce soltanto a una delle parti il diritto di rivolgersi al tribunale a sua scelta).

Per l’eventuale futura controversia, un accordo prevedeva una clausola compromissoria che attribuiva il diritto di scegliere tra l’arbitrato e il Foro statale a discrezione del solo attore. Il creditore, dopo aver ottenuto il lodo arbitrale in suo favore, si era rivolto al tribunale per ottenere il documento esecutivo, ma il tribunale aveva rifiutato il rilascio, facendo applicazione del Decreto del Presidente della Corte Arbitrale Suprema del 19.06.12 № 1831/12, che proibisce le clausole compromissorie asimmetriche. Tuttavia, la Corte di Cassazione non è stata d’accordo con tale interpretazione, affermando che il Decreto proibisce le clausole arbitrali in cui soltanto una delle parti ha il diritto di rivolgersi al tribunale di sua scelta: nel caso in esame l’attore poteva essere sia il compratore che il venditore.

Contra proferentem per le clausole poco chiare

La Corte Suprema ha applicato l’interpretazione del contra proferentem nella controversia relativa al pagamento della garanzia bancaria, facendo applicazione della decisione del Plenum del RF 14.03.14, № 16 “Sulla libertà contrattuale e sui suoi limiti”.

Nel caso in questione, la banca ha rifiutato di effettuare i pagamenti sulla base della garanzia precedentemente rilasciata, sostenendo che non erano chiare le condizioni contrattuali: in questo modo, la banca ha interpretato la clausole a suo favore (supponendo che la condizione per il pagamento non si fosse ancora realizzata).

Con questa interpretazione, la Corte di Cassazione è stata di diverso avviso, sottolineando che tutti i termini vaghi del contratto vanno interpretati contro le parti che li hanno predisposti, cioè, in questo caso contro, la banca.

Articolo redatto da EUGENIA PODMAREVA, Consulente Legale CCIR
Consulente Studio Legale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners
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