SPECIALE SANZIONI

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SPECIALE SANZIONI 
A cura della Camera di Commercio Italo-Russa

All’indomani delle misure restrittive applicate da Unione Europea e Federazione Russa, che stanno seriamente minacciando l’interscambio commerciale tra le due aree, e nella speranza di fare cosa utile, invitiamo gli imprenditori a prendere visione del seguente materiale informativo, riguardante:

LE SANZIONI APPLICATE DALL’UNIONE EUROPEA:

DECISIONE 2014/512/PESC DEL CONSIGLIO del 31 luglio 2014 concernente le misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina in lingua italiana;

REGOLAMENTO (UE) N. 833/2014 DEL CONSIGLIO del 31 luglio 2014 concernente le misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina con allegati in lingua italiana;

DECISIONE 2014/658/PESC DEL CONSIGLIO dell’8 settembre 2014 che modifica la decisione 2014/145/PESC concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina;

DECISIONE 2014/659/PESC DEL CONSIGLIO dell’8 settembre 2014 che modifica la decisione 2014/512/PESC concernente misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina;

REGOLAMENTO (UE) N. 960/2014 DEL CONSIGLIO dell’8 settembre 2014 che modifica il regolamento (UE) n. 833/2014 concernente misure restrittive in considerazione di azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina;

REGOLAMENTO (UE) N. 961/2014 DEL CONSIGLIO dell’8 settembre 2014 che attua il regolamento (UE) n. 269/2014 concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina;

– REGOLAMENTO (UE) N. 1290/2014 DEL CONSIGLIO del 4 dicembre 2014 che modifica il regolamento (UE) n. 960/2014, che modifica il regolamento (UE) n. 833/2014 concernente misure restrittive UE nei confronti della Russia. Vi invitiamo in merito a leggere l’interessante commento del Socio CCIR Studio Legale Padovan.

REGOLAMENTO (UE) N. 1351/2014 del CONSIGLIO del 19 dicembre 2014 in risposta all’annessione illegale di Crimea e Sebastopoli da parte della Russia ed in considerazione del suo protarsi: Vi invitiamo a leggere l’interessante commento in merito del Socio CCIR Studio Legale Padovan.

REGOLAMENTO (UE) N. 1351/2014 DEL CONSIGLIO del 18 dicembre 2014 che modifica il regolamento (UE) n. 692/2014 concernente misure restrittive in risposta all’annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli.

PROROGA in data 22 giugno 2015 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 833/2014 (e successive modifiche ed integrazioni – vedi REGOLAMENTO (UE) N. 960/2014 DEL CONSIGLIO dell’8 settembre 2014 ed  il REGOLAMENTO (UE) N. 1290/2014 del 4 dicembre 2014) per altri sei mesi. Le misure restrittive nei confronti della Russia ad oggi in vigore, come sottolinea una nota dello Studio Legale Padovan, resteranno dunque efficaci fino al 31 gennaio 2016.

PROROGA in data 23 giugno 2015 fino al 23 giugno 2016 dell’efficacia delle sanzioni e delle misure restrittive imposte attraverso il REGOLAMENTO (UE) N. 692/2014 in risposta all’annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli da parte della Federazione Russa. Come sottolinea una nota dello Studio Legale Padovan, le sanzioni comprendono divieti relativi, inter alia, agli investimenti in Crimea o a Sebastopoli e alle esportazioni di determinati beni e tecnologie diretti ad imprese della Crimea o destinati ad essere usati in Crimea nei settori dei trasporti, delle telecomunicazioni e dell’energia e concernenti la prospezione, l’esplorazione e la produzione di petrolio, gas e risorse naturali.

PROROGA DELLE SANZIONI ECONOMICHE RIGUARDANTI SPECIFICI SETTORI DELL’ECONOMIA RUSSA effettuata in data 1° luglio 2016 dal Consiglio dell’ Unione Europea con validità fino al 31 gennaio 2017. Per maggiori informazioni http://bit.ly/29n8Na7

REGOLAMENTO (UE) N. 2016/1328 della Commissione del 29 luglio 2016 secondo il quale l’UE ha introdotto dazi anti-dumping compresi tra il 18,7 e il 36,1% sui fogli di acciaio laminati a freddo prodotti in Russia (utilizzati nella fabbricazione degli autoveicoli). La mossa è stata adottata come contromisura rispetto alla pratica russa di vendere questi prodotti a prezzi ingiustificatamente bassi, secondo la posizione di Bruxelles. La misura è analoga a quella varata dall’UE per difendere le acciaierie europee dalla concorrenza cinese (da un articolo pubblicato sul quotidiano economico Il Sole 24 Ore in data 31 gennaio 2017). In risposta Mosca, in data 27 gennaio 2017, ha fatto appello all’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) contro i dazi imposti dall’Ue definendoli violazioni alle regole del libero commercio. Per maggiori dettagli Vi invitiamo a leggere la nota comparsa sul sito dell’ente.

– DECISIONE DELL’UE DI PROROGARE LE SANZIONI NEI CONFRONTI DELLA FEDERAZIONE RUSSA
Riprendendo la nota del quotidiano economico il Sole24Ore del 15 dicembre 2016, “I 28 leader europei hanno concordato di rinnovare le sanzioni economiche contro la Russia varate per l’annessione della Crimea e la destabilizzazione del Donbass, la regione orientale dell’Ucraina terreno di scontro fra esercito e filorussi. Le misure colpiscono i settori finanziario, dell’energia, della difesa e dei beni a duplice uso civile-militare. Le sanzioni sono in scadenza il 31 gennaio 2017,sono vincolate all’implementazione completa degli accordi di Minsk, non ancora pienamente applicati. Le sanzioni saranno rinnovate per altri sei mesi, con procedura scritta che si concluderà prima di Natale, si apprende da fonti europee ai vertici del summit.” Per maggiori informazioni: www.ilsole24ore.com/art/mondo/2016-12-15/l-ue-decide-prolungare-sanzioni-russia–183704.shtml?uuid=ADYDbnEC

PROROGA, in data 15 marzo 2017, della decisione PESC 2014/145 del Consiglio (modificata dalla decisione PESC 2017/445) e del regolamento dell’UE 269/2014 (attuato dal regolamento di esecuzione  2017/437 del Consiglio) concernenti misure restrittive individuali verso cittadini della Federazione Russa e dell’Ucraina. Confermando quanto già espresso lo scorso 15 settembre da parte del Comitato dei Rappresentanti Permanenti del Consiglio UE (COREPER), l’Unione Europea intende estendere le sanzioni per altri sei mesi.
Tuttavia, come riferisce l’agenzia di informazione russa TASS, la proroga potrà considerarsi ufficiale dal momento in cui la delibera sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’UE ed avrà effetto fino al prossimo 15 settembre. Per maggiori informazioni http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=uriserv:OJ.C_.2017.079.01.0002.01.ITA&toc=OJ:C:2017:079:TOC

DECISIONE DEL CONSIGLIO PER GLI AFFARI ESTERI DELL’UNIONE EUROPEA DI PROLUNGARE DI UN ANNO LE SANZIONI ANTIRUSSE. Come riporta l’agenzia di stampa russa INTERFAX in un articolo pubblicato in data 19 giugno 2017, le sanzioni dureranno fino al 23 giugno 2018. Tra i provvedimenti adottati: divieto di importazione nell’Unione Europea di prodotti provenienti dalla Crimea e da Sebastopoli, di realizzazione di investimenti in Crimea e Sebastopoli, di erogazione di servizi legati all’attività turistica in Crimea nonché di esportazione in Crimea e Sebastopoli di prodotti e tecnologie legate ai seguenti ambiti: trasporto, telecomunicazioni, energia, settore minerario e gas e petrolio.

– PUBBLICAZIONE in data 21 agosto 2017 a cura di ITA (Italian Trade Agency – ICE) di un’ANALISI COMPLESSIVA DELLE MISURE RESTRITTIVE introdotte ad oggi dalla Federazione Russa e sulle sanzioni economiche varate dal Consiglio dell’Unione Europea. I dati statistici presentati sono tratti da Dogane Russe e ISTAT. Riprendendo alcune dichiarazioni rilasciate dal Direttore dell’ufficio ITA di Mosca, Pierpaolo Celeste, in merito allo studio pubblicato: “Nella consultazione delle statistiche deve essere tenuto in considerazione il “danno indiretto” per i prodotti esportati mediante triangolazioni e per le imprese italiane operanti in Russia tanto sul fronte produttivo che distributivo, le quali risultano fortemente penalizzate dall’impossibilità di importare i prodotti colpiti da sanzioni. Questa categoria di effetti, ancorché rilevante, non è tuttavia calcolabile con precisione. Anche per questa ragione, l’Agenzia ICE di Mosca ha ritenuto opportuno descrivere la reazione del mercato, raccogliendo alcuni commenti da parte dei principali importatori russi attivi nei settori interessati da sanzioni e misure restrittive.”

– PROROGA, a marzo 2018 fino al 15 settembre 2018, della decisione del Consiglio Europeo 2014/145/CFSP del 17 marzo 2014 di adottare misure restrittive individuali volte a colpire 155 persone e 38 entità, soggette al congelamento dei beni e al divieto di viaggio in quanto le loro azioni hanno compromesso l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina.

Per maggiori informazioni e per ottenere un elenco delle personalità coinvolte:

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/en/TXT/?qid=1521625455688&uri=CELEX:02014D0145-20171121

– PROROGA, in data 18 giugno 2018 fino al 23 giugno 2019, delle misure restrittive adottate dal Consiglio Europeo in risposta all’annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli da parte della Federazione russa. Le misure, che si applicano alle persone dell’UE e alle imprese con sede nell’UE, sono limitate al territorio della Crimea e di Sebastopoli.

Tali misure comprendono:

  • il divieto di importazione di beni provenienti dalla Crimea e da Sebastopoli
  • restrizioni sugli scambi e gli investimenti relativi a taluni settori economici e progetti infrastrutturali
  • il divieto di prestazione di servizi turistici in Crimea o a Sebastopoli
  • il divieto di esportazione di taluni beni e tecnologie.

– PROROGA, in data 5 luglio 2018 fino al 31 gennaio 2019, delle sanzioni economiche riguardanti gli scambi con la Russia in settori economici specifici. La proroga è stata decisa a seguito della valutazione dello stato di attuazione degli accordi di Minsk.

Tali misure restrittive:

  • limitano l’accesso ai mercati dei capitali primari e secondari dell’UE da parte di talune banche e società russe;
  • impongono il divieto di esportazione e di importazione per quanto riguarda il commercio di armi;
  • stabiliscono il divieto di esportazione dei beni a duplice uso per scopi militari o utilizzatori finali militari in Russia;
  • limitano l’accesso russo a determinati servizi e tecnologie sensibili che possono essere utilizzati per la produzione e la prospezione del petrolio.

Per maggiori informazioni: www.consilium.europa.eu/it/policies/sanctions/ukraine-crisis/

 

 

Note:
*Per maggiori informazioni relative ai beni dual use, Vi invitiamo a leggere la nota dello Studio Legale Padovan

 


 

LE SANZIONI APPLICATE DALLA FEDERAZIONE RUSSA:

DECRETO N. 656 DEL GOVERNO DELLA FEDERAZIONE RUSSA del 14 luglio 2014 sull’applicazione del divieto di ingresso di determinate tipologie di prodotti di meccanica strumentale provenienti da Paesi Esteri, per la realizzazione di acquisti volti alla soddisfazione di necessità nazionali e regionali da parte di soggetti pubblici (in lingua inglese);

MISURE DI ATTUAZIONE DEL DECRETO 560 DEL PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE RUSSA del 6 agosto 2014 – “Sull’applicazione di singole misure economiche speciali allo scopo di garantire la sicurezza della Federazione Russa” (in lingua italiana);

DECRETO 826 DEL GOVERNO RUSSO del 19 agosto 2014 sull’introduzione del divieto temporaneo di esportare prodotti semilavorati di pelle dal territorio della Federazione Russa (in lingua italiana). In proposito, evidenziamo come le esportazioni di cuoio e pelli semilavorate russe all’estero siano state bloccate attualmente per un semestre a partire dal 1° ottobre 2014 sino al 1° aprile 2015;

PRODOTTI SOGGETTI ALL’APPLICAZIONE DEL DECRETO N. 791 DEL GOVERNO DELLA FEDERAZIONE RUSSA dell’11 agosto 2014 (in lingua russa e italiana). In proposito, teniamo a precisare che il decreto riguarda esclusivamente il divieto per la Pubblica Amministrazione russa di acquistare dall’estero calzature, tessuti e capi di abbigliamento. Questa misura non compromette dunque il libero mercato: le aziende italiane potranno continuare a esportare in Russia anche dopo il primo settembre.

SUI NUOVI DECRETI GOVERNATIVI RUSSI N. 791/2014 E N. 826/2014 del 28 agosto 2014, gentilmente redatto e fornito dal Direttore della sede ITA (Italian Trade Agency – ICE) di Mosca, Maurizio Forte.

TABELLA DETTAGLIO CODICI DOGANALI di prodotti agroalimentari su cui è stato imposto il blocco in entrata sul suolo della Federazione Russa (in lingua italiana).

new_animatProspetto aggiornato a maggio 2019 gentilmente redatto e fornito dalla sede ITA (Italian Trade Agency – ICE) di Mosca.
Prospetto aggiornato al 21 agosto 2017 gentilmente redatto e fornito dalla sede ITA (Italian Trade Agency – ICE) di Mosca.
Prospetto aggiornato al 25 giugno 2015 gentilmente redatto e fornito dalla sede ITA (Italian Trade Agency – ICE) di Mosca.
Prospetto aggiornato al 20 agosto 2014 gentilmente redatto e fornito dalla sede ITA (Italian Trade Agency – ICE) di Mosca.

– DECRETO 84 DEL GOVERNO RUSSO il 31 gennaio 2015 che emenda il Decreto Governativo n. 656 del 14 luglio 2014 “Sull’imposizione del divieto di acquistare varie tipologie di veicoli e mezzi di produzione straniera al fine del soddisfacimento di necessità statali e municipali” (in lingua russa). Intervenendo sul Decreto n. 656, il Decreto n. 84 riorganizza le categorie di mezzi e veicoli di produzione straniera per i quali è stato introdotto il divieto di acquisto da parte di enti pubblici russi (istituzioni pubbliche statali, regionali e municipali), portandole da 66 a 55. Qui troverà l’elenco di queste 55 categorie (la cui traduzione non ufficiale è stata realizzata e gentilmente trasmessa dall’Ufficio ICE di Mosca). ICE ricorda, in questa nota, che “il Decreto 84 non ha carattere sanzionatorio bensì è espressione della volontà russa […] di potenziare il sistema produttivo interno allestendo un sistema preferenziale a vantaggio delle imprese locali (incluse quelle straniere che svolgono attività produttive in Russia per il tramite di società controllate). Gli unici paesi esteri non colpiti dalle misure del decreto sono quelli facenti attualmente parte, insieme alla stessa Russia, dell’Unione doganale euroasiatica, ossia Bielorussia, Kazakhstan e Armenia (quest’ultima dal 1 gennaio 2015).”

– Emanazione da parte del Governo Russo di una BLACK LIST riportante i nominativi di  89 esponenti politici e funzionari militari europei con divieto di ingresso in Russia.
Per maggiori informazioni:
1° giugno 2015, ANSA Russia: 89 europei in lista nera Putin, Farnesina: “Incomprensibile”
30 maggio 2015, IL FATTO QUOTIDIANO: Russia, blacklist segreta di Putin contro 89 politici e militari Ue. Critiche Bruxelles
30 maggio 2015, RAI NEWS: 89 europei nella lista nera di putin, l’ue protesta: arbitraria e ingiustificata
31 MAGGIO 2015, Ilsole24ore: Russia, nella lista nera 89 politici europei (nessun italiano) cui è vietato l’ingresso nel Paese. Farnesina: blacklist «incomprensibile»

– La Russia chiude i confini all’Ucraina: l’agenzia stampa russa TASS ha riportato che il 18 novembre 2015 il ministro degli affari economici russi, A. Ulyukayev, ha comunicato che dal prossimo gennaio 2016 i confini tra Russia e Ucraina si chiuderanno per le merci alimentari. La chiusura dei confini è la reazione al sostegno dell’Ucraina per le sanzioni occidentali contro la Russia. Inoltre, a partire da gennaio entrerà in vigore un accordo tra UE e Ucraina che faciliterà il commercio. Per l’Ucraina varranno le stesse barriere commerciali che esistono già per l’UE […].
Per maggiori informazioni:
23 novembre 2015, FRESHPLAZA: La Russia chiude i confini all’Ucraina

DECRETO 925 DEL GOVERNO RUSSO del 16 settembre 2016 “Sulla priorità delle merci di origine russa e dei lavori e servizi effettuati/prestati da fornitori russi rispetto alle merci di origine straniera e ai lavori e servizi prestati/effettuati da fornitori stranieri”. In base a tale misura, le imprese russe sottoposte direttamente o indirettamente al controllo pubblico e una serie di altri enti saranno tenuti ad adottare un regime di priorità dei fornitori russi e dei paesi membri dell’Unione economica eurasiatica rispetto ai fornitori di altri Paesi, inclusa ovviamente l’Italia.
In proposito Vi invitiamo a consultare una nota redatta dall’Ufficio ITA (Italian Trade Agency – ICE) di Mosca.

– DECRETO 968 DEL GOVERNO RUSSO del 26 settembre 2016 prevedente limitazioni all’acquisto di dispositivi elettronici ed elettrici di origine straniera da parte delle pp.aa. russe. In base al decreto, “Le pp.aa russe non potranno più acquistare dispositivi elettronici ed elettrici di origine straniera (il lungo elenco completo dei dispositivi interessati è allegato al provvedimento) qualora, nell’ambito delle gare per l’approvvigionamento, siano presentate due o più offerte di prodotti analoghi locali. Sino al 31 agosto 2018 la limitazione riguarderà anche i dispositivi elettronici ed elettrici provenienti dai Paesi Membri dell’Unione Economica Eurasiatica (UEE), esclusa ovviamente la FR.
In proposito Vi invitiamo a consultare una nota redatta dall’Ufficio ITA (Italian Trade Agency – ICE) di Mosca.

DECRETO N. 925 DEL GOVERNO DELLA FEDERAZIONE RUSSA del 16/09/2016 entrato in vigore il 1 gennaio 2017 che stabilisce “La priorità delle merci di origine russa e dei lavori e servizi effettuati/prestati da fornitori russi rispetto alle merci di origine straniera e ai lavori e servizi effettuati/prestati da fornitori stranieri” attraverso l’espletamento di gare, aste e altre procedure di acquisto. Pertanto le imprese russe sottoposte direttamente o indirettamente al controllo pubblico saranno tenute ad adottare un regime di priorità nei confronti dei fornitori russi e dei paesi membri dell’Unione Economica Eurasiatica rispetto ai fornitori di altri paesi. Per ulteriori informazioni, Vi rimandiamo ad una nota diffusa da GIM (Gruppo Imprenditori Italiani a Mosca) in merito all’introduzione di questa misura.

– CAMBIA LA NORMATIVA, VINI DI IMPORTAZIONE A RISCHIO: riprendendo un articolo pubblicato dalla testata RBTH e datato 18 maggio 2017, “il Ministero delle Finanze russo ha firmato l’11 maggio un decreto che abolisce le agevolazioni sulle accise ridotte per i vini d’importazione. È quanto riferisce il giornale economico Kommersant, commentando che l’80% dei vini d’importazione potrebbe sparire dagli scaffali dei negozi russi. Il Ministero delle Finanze intende mantenere le agevolazioni sulle accise ridotte solo per i vini russi, mentre attualmente vengono estese anche ai vini d’importazione a marchio Igp (indicazione geografica protetta) e Dop (indicazione di origine controllata). Ai fornitori di vini d’importazione potrebbe essere applicata un’accisa “aggiuntiva” per tutto il periodo in cui hanno usufruito della riduzione dell’aliquota. Gli effetti, in termini di costi, di tale decisone, si aggireranno, secondo le stime degli esperti, sui 20-24 milioni di euro. Altri 16 milioni di euro circa si aggiungeranno per l’aumento dell’aliquota. Queste misure potrebbero seriamente colpire le società importatrici di vino. I nuovi provvedimenti emanati dal Ministero delle Finanze rischiano di pesare fortemente sulle società importatrici. E potrebbero privare la Russia dell’80% dei vini stranieri.” Per ulteriori informazioni: https://it.rbth.com/economia/2017/05/22/importazioni-vini-stranieri-a-rischio_767991.

Sempre in merito alle nuove direttive che coinvolgono il settore vitivinicolo, segnaliamo un interessante articolo pubblicato in data 18 maggio 2017 dalla rivista “Tre Bicchieri”, settimanale economico del Gambero Rosso, a cura di Gianguido Breddo, Corrispondente Consolare presso il Consolato Onorario d’Italia a Samara (competente per la Regione omonima, la Regione di Ulyanovsk e la Repubblica del Tatarstan). 

– LA RUSSIA ESTENDE FINO AL 2017 LE SANZIONI ALL’UNIONE EUROPEA: La Federazione Russa ha deciso di prolungare le sanzioni sui prodotti alimentari a carico dei Paesi dell’UE per altri 16 mesi, successivamente alla scadenza del pacchetto di misure tuttora in vigore che avverrà il prossimo 5 agosto. Il Presidente russo Vladimir Putin ha sottoscritto l’ukaz (decreto presidenziale) n° 305 nel pomeriggio del 29 giugno, in ottemperanza alle misure approvate a partire dal 6 agosto del 2014 e concordanti con la legge “Sull’applicazione di determinate misure per la sicurezza della Federazione Russa”. Tale decreto, diffuso dal portale telematico di informazione legislativa, è stato immediatamente riproposto dalle principali agenzie di stampa vicine al governo russo, RIA e TASS. Per maggiori informazioni Vi invitiamo a consultare l’articolo “La Russia estende fino al 2017 le sanzioni all’Unione Europea – Altri 16 mesi di stop sui prodotti alimentari. La mossa del Cremlino” pubblicato in data 30 giugno 2017 su Il Giornale e l’articolo “Putin proroga l’embargo sui prodotti agroalimentari” pubblicato da COLDIRETTI in data 30 giugno 2017 sul sito on-line dell’associazione. In merito a quest’ultimo articolo si segnala come la Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti, in una nota, parli delle controsanzioni russe come di “[…] un blocco che è costato caro all’agroalimentare nazionale anche perché al divieto di accesso a questi prodotti si sono aggiunte le tensioni commerciali che hanno ostacolato di fatto le esportazioni anche per i prodotti non colpiti direttamente. Alle perdite dirette subite dalle mancate esportazioni italiane in Russia si sommano poi quelle indirette dovute al danno di immagine e di mercato provocato dalla diffusione sul mercato russo di prodotti di imitazione che non hanno nulla a che fare con il Made in Italy. Il rischio riguarda anche la ristorazione italiana in Russia che, dopo una rapida esplosione, rischia di essere frenata per la mancanza degli ingredienti principali. In alcuni casi i piatti sono spariti dai menu mentre in altri sono stati sostituiti da tarocchi locali o esteri senza però che ci sia nella stragrande maggioranza dei ristoranti una chiara indicazione nei menù.”

new_animatPUBBLICAZIONE nel mese di aprile 2020 a cura di ITA (Italian Trade Agency – ICE) di unANALISI COMPLESSIVA DELLE MISURE RESTRITTIVE introdotte ad oggi dalla Federazione Russa e sulle sanzioni economiche varate dal Consiglio dell’Unione Europea.

PUBBLICAZIONE in data 21 agosto 2017 a cura di ITA (Italian Trade Agency – ICE) di unANALISI COMPLESSIVA DELLE MISURE RESTRITTIVE introdotte ad oggi dalla Federazione Russa e sulle sanzioni economiche varate dal Consiglio dell’Unione Europea. I dati statistici presentati sono tratti da Dogane Russe e ISTAT. Riprendendo alcune dichiarazioni rilasciate dal Direttore dell’ufficio ITA di Mosca, Pierpaolo Celeste, in merito allo studio pubblicato: “Nella consultazione delle statistiche deve essere tenuto in considerazione il “danno indiretto” per i prodotti esportati mediante triangolazioni e per le imprese italiane operanti in Russia tanto sul fronte produttivo che distributivo, le quali risultano fortemente penalizzate dall’impossibilità di importare i prodotti colpiti da sanzioni. Questa categoria di effetti, ancorché rilevante, non è tuttavia calcolabile con precisione. Anche per questa ragione, l’Agenzia ICE di Mosca ha ritenuto opportuno descrivere la reazione del mercato, raccogliendo alcuni commenti da parte dei principali importatori russi attivi nei settori interessati da sanzioni e misure restrittive.”

PUBBLICAZIONE in data 21 agosto 2017 a cura di ITA (Italian Trade Agency – ICE) dell’ELENCO AGGIORNATO DEI CODICI DOGANALI INSERITI NELLA LISTA DEI PRODOTTI SANZIONATI DAL GOVERNO DELLA FEDERAZIONE RUSSA, promulgata in data 7.8.2014 e successive modifiche del 20.08.2014 emendate con i decreti n. 625 del 25.06.2015, n. 472 del 27 maggio 2016, n. 608 del 30 giugno 2016, n. 897 del 10 settembre 2016, n. 897 del 10 settembre 2016 e n.790 del 4 luglio 2017.

Ribadiamo la nostra convinzione che una più stretta collaborazione economica tra l’Italia e la Russia e la UE e la Russia sia il modo migliore per garantire un rapporto stabile e reciprocamente vantaggioso tra la Federazione Russa e l’Europa.

Per maggiori informazioni, si rimanda alle dichiarazioni pubblicate dal Presidente CCIR Cav. Lav. Ing. Rosario Alessandrello, nel comunicato stampa del 7 agosto e dell’8 settembre 2014.


LINK UTILI
Di seguito segnaliamo alcuni link interessanti, inerenti la questione:

IZVESTIYA
► Il food italiano ha trovato il modo per aggirare l’embargo alimentare (Итальянская еда нашла пути обхода продовольственного эмбарго)

BANCA D’ITALIA
Dicembre 2014 – Le ripercussioni delle sanzioni sull’economia russa

CONFINDUSTRIA RUSSIA
12 settembre 2014 – Lettera del Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi
2 settembre 2014 – Lettera al Presidente Giorgio Squinzi da parte del Presidente di Confindustria Russia, Ernesto Ferlenghi

Il FOGLIO
31 agosto 2014 – Tutti i trucchetti dell’Europa per vendere mozzarelle ai russi

RUSSIA BEYOND THE HEADLINES
2 settembre 2014 – Intervista di Russia Beyond the Headlines al Presidente CCIR Rosario Alessandrello sulle sanzioni.
8 settembre 2014 – Europa: i danni derivanti dall’embargo russo, suddivisi per prodotto ortofrutticolo

Di seguito troverete alcuni articoli, segnalati dal Consulente CCIR per il settore agroalimentare Domenico Giordano, inerenti le ripercussioni delle sanzioni sul business delle aziende italiane del settore agroalimentare:

CORRIERE ORTOFRUTTICOLO
7 ottobre 2014 – Cina punta all’export di ortofrutta in Russia.Vicino un accordo commerciale
19 settembre 2014 – Embrago, De Ponti del uso dagli aiuti: “E intanto l’Italia in Russia perde quote di mercato”
17 settembre 2014 – Russia. L’Europa politica fa i danni. L’agroalimentare paga
17 settembre 2014 – Embargo russo. Salvi a Mosca: “Serve una risposta politica”
17 settembre 2014 – Embargo russo. In arrivo nuovi aiuti dell’UE all’ortofrutta
17 settembre 2014 – Embargo russo. A Verona gli imprenditori scendono in piazza
17 settembre 2014 – Blocco russo: “Soluzioni provvisorie, non per tutti”
10 settembre 2014 – Embargo russo, l’Iran vuole approfittarne. Operatori in massa al World Food Moscow
10 settembre 2014 – Embargo russo, in Veneto aziende in crisi
12 agosto 2014 – Detomi: I russi non scherzano, il problema è grave
12 agosto 2014 – L’embargo condiziona la fiera di settembre
11 agosto 2014 – Embargo russo. Salvi: “Danni enormi. Soluzione possibile nel WTO
11 agosto 2014 – Embargo russo, conserve Italia: “Non è sostenibile

FRESHPLAZA
27 ottobre 2014 – Nuove destinazioni si aprono per la mela Modi’®, alternative alla Russia
22 settembre 2014 – Gli incentivi previsti dal Governo di Mosca stimoleranno la domanda di tecnologia italiana
22 settembre 2014 – Universita’ dell’Aquila: la Russia studia l’agricoltura e la sicurezza alimentare italiana al convegno Capitank
22 settembre 2014 – Russia: il prezzo dei limoni triplica rispetto ad un anno prima
13 ottobre 2014 – Russia: una quota massima per i prodotti d’importazione nei supermercati?
13 ottobre 2014 –“Per molto tempo, l’Europa e’ stato il principale fornitore di ortofrutticoli della Russia”
13 ottobre 2014 – Azienda Agricola Lo.Di. (BA): “Tra circa 10 giorni avremo solo uva italiana sui mercati”
13 ottobre 2014 – Russia: tecnologia tedesca per lo stoccaggio degli ortaggi
13 ottobre 2014 – Russia: dati sull’andamento delle importazioni di macchine agricole italiane
18 settembre 2014 – A WorldFood Moscow Macfrut fa il pieno di delegazioni
17 settembre 2014 – Per i prossimi anni, la Russia non sara’ ancora autosufficiente
8 settembre 2014 – Lotta di potere tra Russia e Occidente solo un tassello in nuovi assetti globali?
5 settembre 2014 – Paesi Bassi: battaglia di pomodori ad Amsterdam contro l’embargo russo
5 settembre 2014 – Uva da tavola italiana: l’embargo russo fa crollare i prezzi delle esportazioni
5 settembre 2014 – Macfrut 2014 apre agli operatori russi di packaging e macchinari
5 settembre 2014 – Russia: arrivano le prime importazioni dirette da Asia, Africa e Cina
5 settembre 2014 – La Svizzera impone sanzioni alla Russia e l’Australia le inasprisce
5 settembre 2014 – Paesi Bassi: battaglia di pomodori ad Amsterdam contro l’embargo russo
5 settembre 2014 – Uva da tavola italiana: l’embargo russo fa crollare i prezzi delle esportazioni
5 settembre 2014 – Macfrut 2014 apre agli operatori russi di packaging e macchinari
5 settembre 2014 – Russia: arrivano le prime importazioni dirette da Asia, Africa e Cina
5 settembre 2014 – La Svizzera impone sanzioni alla Russia e l’Australia le inasprisce
3 settembre 2014 – Angel Sanchez (Conserve Italia): “Per le sanzioni russe, gli agricoltori pagheranno il prezzo piu’ salato”
3 settembre 2014 – De Ponti (Unaproa): estendiamo a tutti i prodotti i provvedimenti UE post embargo russo
3 settembre 2014 – Interpoma 2014: embargo russo e sovrapproduzione di mele i temi caldi
2 settembre 2014 – Giacomo Suglia: “Non fattibili eventuali triangolazioni per l’export di uva in Russia”
2 settembre 2014 – Russia: nuovi centri logistici per prodotti agricoli
2 settembre 2014 – Giorgio Mercuri (Alleanza delle cooperative): “Sbagliato sottovalutare l’impatto dell’embargo russo”
26 agosto 2014 – Russia: al WorldFood Moscow 2014 aumentano le prenotazioni extra-EU
26 agosto 2014 – Mosca: il prezzo all’ingrosso delle mele aumenta del 30%
26 agosto 2014 – Italia: situazione difficile per l’export di uva da tavola senza lo sbocco in Russia
26 agosto 2014 – A causa dell’embargo presto problemi di liquidita’ per importatori e dettaglianti russi
25 agosto 2014 – E le misure nazionali e comunitarie non arrivano a compensare le perdite. Crisi della frutta estiva ed embargo russo: una stagione da dimenticare
25 agosto 2014 – Embargo russo ai prodotti agricoli di UE, USA, Norvegia, Australia e Canada: impatti e prospettive
25 agosto 2014 – Il divieto russo alle importazioni interessa anche il settore logistico

ITALIAN FRUIT NEWS
14 ottobre 2014 – Le patate? In Russia spopola il porta a porta
22 settembre 2014 – Russia, effetti pesanti dell’embargo sul reparto ortofrutta
18 settembre 2014 – Marco Salvi: embargo russo, che terremoto. Ma l’Europa non ha strategie
8 settembre 2014 – Russia: volano i prezzi della frutta dopo l’embargo di Putin
8 settembre 2014 – Europa: i danni derivanti dall’embargo russo, suddivisi per prodotto ortofrutticolo

PANORAMA
2 marzo 2015 – I danni delle sanzioni alla Russia per il made in Italy

RBC
13 ottobre 2014 – Prodotti da un’altra America: in cosa sono cambiati i cibi vietati (lingua russa)


Di seguito riportiamo invece alcuni link utili per seguire gli sviluppi della questione:

AMBASCIATA D’ITALIA A MOSCA
Sito dell’Ambasciata d’Italia a Mosca

AMBASCIATA DELLA FEDERAZIONE RUSSA IN ITALIA
Sito dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia

CONSULENTE DOGANALE CCIR SERGIO RUSSO
Sito del Consulente Doganale CCIR Sergio Russo

MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI DELLA FEDERAZIONE RUSSA
Sito del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa

MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI DELLA REPUBBLICA ITALIANA
Sito del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana

ROSSELKHODNAZOR
Sito dell’Agenzia Federale per il Controllo Veterinario e Fitosanitario


Per qualsiasi richiesta di approfondimento, Vi invitiamo a rivolgerVi alla nostra Segreteria scrivendo una mail all’indirizzo segreteria.soci@ccir.it.